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Piccoli brufoli rossi, spesso accompagnati da prurito o dolore che rovinano l’aspetto della pelle appena depilata e trasformano un semplice gesto di bellezza in una seccatura. La buona notizia? Si può prevenire, curare ed evitare questo problema con le giuste accortezze. Scopri tutto ciò che c’è da sapere sulla follicolite post ceretta, con consigli pratici, rimedi efficaci e strategie per evitarla in futuro. Trattiamo cause, prevenzione e rimedi per la follicolite post ceretta e follicolite dopo depilazione.
Cos’è la Follicolite Post Ceretta e Perché Appare Dopo la Depilazione?
La follicolite post ceretta è un’infiammazione dei follicoli piliferi, ovvero delle piccole cavità nella pelle da cui crescono i peli. Dopo una ceretta, soprattutto se fatta su pelli sensibili o con tecniche aggressive, i follicoli possono irritarsi o infettarsi, dando origine a piccoli puntini rossi sulle gambe, a volte con una punta bianca.

Questo avviene perché la ceretta indebolisce temporaneamente la barriera cutanea e può favorire l’ingresso di batteri, lieviti o funghi nei follicoli appena “aperti” dalla rimozione del pelo.
Come viene definita la follicolite post ceretta a livello dermatologico?
Dal punto di vista dermatologico, la follicolite che può insorgere dopo la ceretta è classificata come una follicolite superficiale di tipo irritativo, talvolta indicata anche come pseudofollicolite. Si tratta di una reazione infiammatoria dei follicoli piliferi causata non da un’infezione vera e propria, ma dallo stress meccanico esercitato durante l’epilazione. Quando i peli vengono strappati alla radice, la pelle subisce un trauma che può provocare l’infiammazione locale dei follicoli, soprattutto se la zona è sensibile o se la ceretta viene eseguita in modo aggressivo.
Questa condizione si manifesta solitamente con la comparsa di piccole papule rossastre o pustole simili a brufoli, accompagnate da prurito o una leggera sensazione di bruciore. Le aree più colpite sono solitamente l’inguine, le gambe e le ascelle, ovvero quelle in cui i peli sono più spessi e la pelle più delicata. In alcuni casi, soprattutto con la ricrescita, può verificarsi anche la formazione di peli incarniti, aggravando l’irritazione e dando luogo a una pseudofollicolite, che è una condizione particolarmente comune in chi ha peli ricci o tende a radersi o depilarsi frequentemente.
È importante distinguere questa forma di follicolite da quella di origine batterica (generalmente infezione da Staphylococcus aureus) più profonda e persistente, perché nella maggior parte dei casi la follicolite post ceretta tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni, specialmente se la pelle viene trattata con prodotti lenitivi e non comedogenici, mantenuta pulita e ben idratata.
Ceretta e Follicolite: Come si Sviluppa l’Irritazione?

La follicolite post ceretta è una combinazione di
- Trauma fisico ai follicoli
- Esposizione a batteri o impurità
- Crescita anomala del pelo
L’irritazione si sviluppa nel momento in cui il pelo viene strappato via con la cera. Quando ti depili, i peli vengono strappati via direttamente dal follicolo, ovvero la piccola tasca nella pelle da cui il pelo nasce e cresce. Questo momento, seppur efficace per avere una pelle liscia e duratura, è in realtà un microtrauma per la cute.
La brusca rimozione del pelo può causare irritazione meccanica e un’infiammazione localizzata del follicolo pilifero, che è una struttura molto sensibile.
Subito dopo l’epilazione, la pelle è più vulnerabile: i pori rimangono temporaneamente aperti e il follicolo risulta esposto a batteri presenti sulla superficie cutanea, sudore, cellule morte o semplicemente al contatto con indumenti stretti. Questo può favorire l’ingresso di microrganismi o causare una risposta infiammatoria del corpo, che si manifesta con rossore, piccoli rigonfiamenti (papule) o puntini bianchi (pustole) attorno ai pori.
Nei giorni successivi, durante la ricrescita del pelo, può verificarsi un altro fenomeno fastidioso: il pelo incarnito. Invece di fuoriuscire correttamente, il nuovo pelo può curvarsi e crescere all’interno della pelle, innescando un’altra forma di infiammazione chiamata pseudofollicolite.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi si tratta di un problema temporaneo e facilmente gestibile con la giusta cura della pelle prima e dopo la ceretta.
Follicolite da Rasatura
La follicolite da rasatura, o follicolite da lametta, è simile a quella causata dalla ceretta. A differenza della ceretta, che strappa il pelo alla radice, la rasatura taglia il pelo a livello della superficie cutanea. Questo può sembrare meno aggressivo, ma in realtà presenta altri tipi di rischi per la salute della pelle.
Quando il pelo viene tagliato di netto e molto corto, può ricrescere con un’angolazione sbagliata, penetrando lateralmente nella pelle anziché uscire normalmente in superficie. Questo fenomeno è noto come pelo incarnito, ed è una delle cause principali della cosiddetta pseudofollicolite da rasatura.
Il passaggio del rasoio può causare micro-abrasioni sulla pelle, che permettono la proliferazione di batteri normalmente presenti sulla cute, come lo Staphylococcus aureus. Quando questi batteri colonizzano il follicolo danneggiato, aumenta il rischio della follicolite batterica, caratterizzata da arrossamento, bruciore, prurito e piccoli brufoli pieni di pus.

Questo tipo di follicolite è frequente
- Sul viso e sul collo negli uomini che si radono spesso,
- Sulle gambe, ascelle o zona bikini nelle donne
Le Zone Più Colpite dalla Follicolite post Depilazione: Viso, Gambe, Inguine e Schiena
Le zone più colpite dalla follicolite post depilazione sono effettivamente viso, gambe, inguine e schiena, e c’è una spiegazione ben precisa per ciascuna di queste aree.
Viso
Nel caso del viso, la follicolite è frequente soprattutto negli uomini che si radono quotidianamente. I peli del viso sono spesso più spessi e crescono con maggiore densità. La rasatura frequente, combinata con la sensibilità della pelle facciale, crea il contesto perfetto per micro-traumi e peli incarniti, scatenando facilmente l’infiammazione follicolare.
Gambe
Le gambe, soprattutto nelle donne, sono spesso sottoposte a depilazioni frequenti con ceretta o rasoio. La pelle può risultare stressata, e i follicoli reagiscono con arrossamenti, piccoli brufoletti o pustole. Inoltre, indumenti troppo stretti e sudorazione possono peggiorare la situazione favorendo l’accumulo di batteri o impurità sulla pelle già irritata.
Inguine
Questa zona è particolarmente sensibile, con peli spessi e ricci (che tendono più facilmente a incarnirsi) e una pelle delicata. La scarsa ventilazione, l’uso di biancheria stretta e l’umidità rendono l’ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Non a caso, qui la follicolite post ceretta è molto comune.
Schiena
Anche se meno frequentemente depilata, la schiena può sviluppare follicolite dopo trattamenti estetici o a causa di attrito (per esempio da zaini o vestiti sintetici). È una zona soggetta a sudorazione abbondante, e i follicoli possono facilmente infiammarsi se la pelle non viene detersa e asciugata correttamente dopo la depilazione.
Le 5 Cause Nascoste della Follicolite Post Ceretta (E Come Evitarle)
Molti associano la follicolite post ceretta semplicemente a una “reazione normale” della pelle, ma in realtà dietro quei piccoli brufoletti infiammati si nascondono cause precise e spesso sottovalutate. Capirle è il primo passo per prevenirle davvero.

Strappare i peli nel verso sbagliato, troppo lentamente o con una ceretta troppo calda può irritare i follicoli e danneggiare la pelle. Il risultato? Infiammazione e peli incarniti.
Come evitarlo: Rivolgiti sempre a professionisti esperti e assicurati che la ceretta venga applicata nel verso giusto e rimossa con decisione.
La pelle, subito dopo la ceretta, è più vulnerabile. Se non è perfettamente pulita, o se gli strumenti usati non sono sterili, i batteri possono penetrare nei pori aperti.
Come evitarlo: Pulisci bene la pelle prima della ceretta e applica un prodotto antibatterico delicato subito dopo.
Indossare jeans aderenti o biancheria sintetica dopo la ceretta è un errore comune. L’attrito costante su una pelle già sensibile può peggiorare l’infiammazione e intrappolare sudore e impurità.
Come evitarlo: Per almeno 24 ore dopo la ceretta, scegli abiti larghi, traspiranti e in cotone naturale.
Se non esfoli regolarmente la pelle, le cellule morte possono accumularsi e ostruire i pori. Il nuovo pelo faticherà a uscire… e potrebbe crescere sotto pelle.
Come evitarlo: Fai uno scrub delicato 1-2 volte a settimana, soprattutto nei giorni che precedono la ceretta.
Una pelle secca è più fragile e meno elastica: durante la ceretta si irrita più facilmente e i follicoli si infiammano con più probabilità.
Come evitarlo: Mantieni la pelle ben idratata ogni giorno, usando creme emollienti non comedogeniche.
Ceretta e Follicolite Uomo: Attenzione a Schiena e Petto – I Consigli Specifici per Lui
Quando si parla di depilazione maschile, le zone più a rischio follicolite sono senza dubbio schiena e petto. Qui la pelle è spesso soggetta a sudorazione abbondante, i pori sono numerosi e i peli, più spessi e profondi rispetto a quelli femminili, rendono il follicolo più incline all’infiammazione.
Inoltre, queste aree sono spesso coperte da indumenti aderenti, che creano attrito e trattengono calore e umidità: un mix perfetto per scatenare la follicolite.

Il dermatologo consiglia
Esegui una leggera esfoliazione meccanica o chimica (es. con acido salicilico allo 0,5–2%) 24-48 ore prima della ceretta. Questo aiuta a rimuovere cellule morte e a liberare i pori, riducendo il rischio di peli incarniti.
Non effettuare la ceretta se la pelle presenta abrasioni, lesioni attive, sudorazione eccessiva o infezioni cutanee. Il sudore facilita la proliferazione batterica post-epilazione.
Applica una crema lenitiva non comedogenica, ad esempio con pantenolo, ossido di zinco o aloe vera, e, se indicato, un antisettico leggero (es. clorexidina allo 0,05%) per ridurre il rischio di infezione.
Per almeno 24-48 ore dopo la ceretta, evita attività sportive intense, saune o indumenti aderenti in tessuti sintetici. Questi fattori aumentano la temperatura e l’umidità locale, creando un ambiente favorevole alla follicolite.
In soggetti predisposti, un dermatologo può prescrivere trattamenti topici preventivi, come creme antibiotiche leggere (es. eritromicina o mupirocina), o una breve profilassi con perossido di benzoile al 2,5–5% per ridurre la colonizzazione batterica.
In caso di follicolite persistente, si può valutare con il dermatologo il passaggio a metodi meno traumatici, come epilazione laser, che riduce progressivamente la crescita del pelo e il rischio di infiammazione.
Come prevenirla? Prima di tutto, mai sottovalutare la fase di preparazione: esfoliare la pelle con delicatezza uno o due giorni prima della ceretta aiuta a liberare i pori e ridurre i peli incarniti. Dopo la depilazione, invece, è fondamentale mantenere la zona pulita, asciutta e libera da prodotti irritanti o profumati.
Per le 24-48 ore successive, meglio evitare palestra, sudorazione eccessiva e indumenti sintetici. In caso di follicolite ricorrente, può essere utile applicare creme lenitive con ingredienti antibatterici, come il pantenolo o la clorexidina, e nei casi più ostinati, consultare un dermatologo per una crema antibiotica mirata o soluzioni alternative di epilazione.
Tipi di Follicolite da Ceretta: Impara a Riconoscerle
Follicolite infiammatoria (non infetta)
È la forma più comune e leggera. Si manifesta con piccoli puntini rossi, prurito o bruciore subito dopo la ceretta. Non c’è pus né infezione: è semplicemente la reazione del follicolo al trauma meccanico dello strappo. Di solito si risolve spontaneamente in pochi giorni, ma può essere fastidiosa se la pelle è particolarmente sensibile o se la ceretta è stata eseguita in modo aggressivo.
Follicolite batterica
Qui parliamo di un’infezione vera e propria, solitamente causata da Staphylococcus aureus, un batterio comune sulla pelle. Compare con pustole bianche o giallastre, gonfiore, arrossamento e talvolta dolore. A differenza della forma infiammatoria, questa follicolite può peggiorare e diffondersi se non trattata, e in alcuni casi richiede una terapia antibiotica, sempre sotto supervisione dermatologica.
Pseudofollicolite (da peli incarniti)
Questa non è tecnicamente una vera follicolite, ma i sintomi sono simili. Accade quando il pelo, invece di fuoriuscire dalla pelle, cresce lateralmente o resta intrappolato sotto lo strato cutaneo. Può generare piccoli noduli, infiammazione e a volte infezioni locali. È più frequente in chi ha peli ricci, pelle spessa o usa metodi di depilazione ripetuti nel tempo. Se trascurata, può diventare cronica o lasciare segni.
Come Curare la Follicolite Post Ceretta: I Rimedi Efficaci che Funzionano Davvero
Quando la follicolite compare dopo la ceretta, è importante intervenire tempestivamente con rimedi clinicamente validi, evitando soluzioni fai-da-te che possono peggiorare l’infiammazione. Il primo passo, raccomandato anche dalle linee guida dermatologiche, è non traumatizzare ulteriormente la zona: niente scrub, cerette successive o rasature finché la pelle non è completamente guarita. Se sono presenti papule o pustole infiammate, il trattamento giusto è l’applicazione topica di una crema antibiotica da usare 1-2 volte al giorno per 5-7 giorni, sempre sotto consiglio medico.
Per i casi più lievi o nei primi stadi, si può intervenire con impacchi di acqua tiepida salina (1 cucchiaino di sale in una tazza di acqua bollita e poi raffreddata), da applicare con garze sterili per 10-15 minuti, due volte al giorno: aiutano a decongestionare la zona e promuovere il drenaggio naturale dei follicoli ostruiti. Un altro rimedio sottovalutato ma efficace è l’uso di perossido di benzoile al 2,5% o 5%, disponibile in gel da banco: ha azione antibatterica e cheratolitica, utile soprattutto se la follicolite è ricorrente o associata a peli incarniti.
Nel frattempo, è fondamentale evitare l’occlusione cutanea: indumenti larghi e traspiranti, nessun prodotto oleoso o comedogenico, e una corretta igiene quotidiana con detergenti a pH fisiologico, preferibilmente con ingredienti lenitivi come avena colloidale o niacinamide. Se il problema persiste oltre 7-10 giorni o peggiora, è indicato rivolgersi al dermatologo per escludere una follicolite profonda o batterica resistente, che potrebbe richiedere una terapia antibiotica orale.
Infine, per chi è soggetto a episodi frequenti di follicolite post epilazione, i dermatologi consigliano l’adozione a lungo termine di metodi alternativi di epilazione, come la luce pulsata intensa (IPL) o il laser medicale a diodo o Nd:YAG, che riducono la densità pilifera e di conseguenza il rischio di infiammazioni.
Le 4 Regole d’Oro per Prevenire e Curare la Follicolite
Non tutti i puntini rossi sulla pelle sono uguali: distinguere tra infiammazione, infezione o peli incarniti ti permette di agire nel modo giusto fin da subito.
Non aspettare che si trasformi in un problema più serio. Una risposta tempestiva con i prodotti giusti riduce il rischio di peggioramento e cicatrici.
Se le irritazioni sono frequenti, dolorose o non migliorano, affidati a uno specialista: potresti avere bisogno di una cura mirata, non di un rimedio da banco.
Se la ceretta continua a darti problemi, valuta alternative più delicate ed efficaci nel tempo, come il laser medico o la luce pulsata.

Qual è il Rimedio Giusto? Dipende dalla Gravità
→ Follicolite Lieve (irritazione post ceretta, puntini rossi, prurito leggero):
In questi casi non serve nulla di aggressivo. Basta detergere la zona con un sapone delicato a pH fisiologico, asciugare tamponando e applicare una crema lenitiva con ingredienti come aloe vera, pantenolo o ossido di zinco. È importante lasciare la pelle libera di respirare, quindi niente abiti sintetici o troppo aderenti per almeno 24 ore.
→ Follicolite Moderata (pustole isolate, arrossamento diffuso):
Se compaiono piccoli brufoletti con pus o la zona è molto arrossata, è utile aggiungere un antibatterico topico come la clorexidina allo 0,05% (reperibile in farmacia senza ricetta), oppure applicare gel a base di perossido di benzoile al 2,5% o 5%, ottimo per ridurre l’infiammazione e la proliferazione batterica. Anche in questo caso è bene evitare di grattare o schiacciare le lesioni, per non aggravare la situazione.
→ Follicolite Grave o Persistente (pustole multiple, dolore, peli incarniti infiammati):
Quando la follicolite diventa più profonda e fastidiosa, si consiglia l’uso di creme antibiotiche prescritte dal dermatologo. Questi farmaci agiscono direttamente contro i batteri responsabili dell’infezione e sono indicati nei casi più severi. Nel frattempo, la zona deve essere tenuta pulita, asciutta, e non va esposta al sole diretto o a sfregamenti.
→ Follicolite Ricorrente o Cronica (peli incarniti frequenti, infiammazioni che tornano sempre):
In chi soffre di follicolite dopo ogni ceretta o depilazione, la soluzione definitiva potrebbe essere cambiare metodo. I dermatologi consigliano spesso il passaggio a epilazione laser o luce pulsata (IPL), che progressivamente riduce la densità dei peli e, di conseguenza, il rischio di infiammazioni. Si tratta di un investimento nel tempo, ma estremamente efficace per le persone predisposte.
Come Prevenire la Follicolite Da Depilazione: Trucchi Pre, Durante e Dopo la Ceretta
Prevenire la follicolite post ceretta non si riduce a esfoliare ed evitare gli abiti stretti. Per proteggere davvero la pelle, è fondamentale entrare nella logica della prevenzione. Ci sono alcuni accorgimenti clinicamente validi ma poco conosciuti, che possono fare la differenza, soprattutto per chi ha la pelle sensibile o soffre spesso di peli incarniti.
PRIMA DELLA CERETTA
La prevenzione comincia ben prima dello strappo. Se hai la pelle grassa o tendente ai brufoli, nei giorni precedenti puoi usare una crema leggera con acido azelaico: aiuta a ridurre i batteri sulla pelle e libera i pori, evitando che si infiammino dopo la ceretta.

Se invece hai la pelle secca o sensibile, inizia ad applicare con costanza una buona crema idratante con ceramidi o urea, che rende la pelle più resistente e meno soggetta a irritazioni.
Evita l’uso di oli o lozioni prima della ceretta: la pelle deve essere pulita e asciutta, per evitare che la cera scivoli male o che servano più strappi. E, se vuoi essere ancora più prudente, detergila qualche ora prima con un sapone delicato antibatterico, così riduci la possibilità che i follicoli si infettino.
DURANTE LA CERETTA
Qui entrano in gioco gesti semplici ma fondamentali. Assicurati che gli strumenti siano puliti o monouso, soprattutto se fai la ceretta a casa. Non passare la cera più volte sullo stesso punto: è uno degli errori più comuni e irritanti (in tutti i sensi). Se rimangono peli, meglio toglierli con una pinzetta disinfettata piuttosto che insistere con nuovi strappi. E attenzione alla temperatura della cera: se è troppo calda, può bruciare la pelle e aumentare il rischio di infiammazioni.
DOPO LA CERETTA
Questo è il momento più delicato, quando la pelle ha bisogno di cure mirate. Evita il ghiaccio! Anche se può sembrare una buona idea, il freddo improvviso può peggiorare la situazione. Molto meglio fare impacchi tiepidi con una garza imbevuta di infuso di camomilla o avena colloidale: sono lenitivi naturali che aiutano la pelle a calmarsi davvero.
Applica una crema con pantenolo, ossido di zinco o aloe vera per idratare e lenire. Se sei soggetta a follicolite, puoi usare — solo nei primi due giorni — un prodotto specifico ma non esagerare: troppi disinfettanti possono disturbare il naturale equilibrio della pelle.
Se noti peli incarniti nei giorni successivi, non schiacciarli. Meglio usare un prodotto esfoliante delicato con acido lattico o un retinolo leggero, che aiuta il pelo a uscire senza ferire la pelle.
Infine, per almeno 24 ore: niente palestra, niente pantaloni aderenti, niente sole diretto. La pelle ha bisogno di respirare e recuperare. E sì, cambia asciugamani e lenzuola per evitare contaminazioni esterne.
Un consiglio in più?
Se la follicolite si presenta spesso, non dare sempre la colpa alla ceretta. A volte entrano in gioco ormoni, stress, alimentazione, o semplicemente un metodo di depilazione non adatto alla tua pelle. Parlane con un dermatologo.
Follicolite e Depilazione: Quando Passare alla Luce Pulsata è la Scelta Migliore per la Tua Pelle
Se la tua pelle reagisce male a ogni ceretta o rasatura, con follicolite frequente, peli incarniti e irritazioni che non sembrano risolversi mai, forse è il momento di considerare un cambio di rotta. La luce pulsata intensa (IPL) può diventare un vero alleato dermatologico per chi soffre di infiammazioni ricorrenti legate alla depilazione.
A differenza della ceretta o del rasoio, che strappano o tagliano il pelo lasciando il follicolo esposto e infiammato, la luce pulsata agisce alla radice del problema: indebolisce progressivamente il bulbo pilifero, riducendo sia la quantità dei peli che la loro ricrescita. Meno peli significa meno rischio di follicolite post ceretta. I dermatologi la consigliano soprattutto nei casi di follicolite cronica, peli incarniti ostinati, o quando la depilazione tradizionale peggiora condizioni cutanee già sensibili, come dermatite o pelle a tendenza acneica.
Non è una soluzione istantanea ma con alcune sedute regolari i risultati possono essere duraturi e visibili: meno infiammazioni, meno peli e più comfort per la tua pelle. Se soffri spesso di follicolite da ceretta, parlarne con uno specialista e valutare un ciclo di IPL può davvero cambiare la tua esperienza con la depilazione.
Stanco della Follicolite Post Ceretta?
Domande Frequenti sulla Follicolite da Depilazione
È un’infiammazione del follicolo pilifero che compare dopo metodi di rimozione dei peli come ceretta, rasoio o epilatori elettrici. Si presenta con puntini rossi, prurito o piccole pustole simili a brufoli.
Perché il follicolo viene stressato o danneggiato dallo strappo o dal taglio del pelo. Inoltre, sudore, batteri o attrito post-depilazione possono peggiorare l’infiammazione.
Le forme lievi durano da 2 a 5 giorni. Se l’infiammazione persiste oltre una settimana o peggiora, è consigliabile parlarne con un dermatologo.
Dipende dal tipo. Le forme lievi, non infette, spesso si risolvono da sole in pochi giorni. Ma se compaiono pustole, bruciore o recidive frequenti, è meglio intervenire con prodotti mirati o consultare un dermatologo.
Sì, ma vanno usati con attenzione. Impacchi tiepidi con camomilla o infusi di avena colloidale possono lenire la pelle. È però importante non usare oli essenziali puri o rimedi fai-da-te aggressivi.
Se la follicolite è occasionale, sì, con le dovute precauzioni. Ma se è ricorrente o peggiora dopo ogni ceretta, è consigliabile cambiare metodo di epilazione, ad esempio valutando la luce pulsata.
Nella maggior parte dei casi, sì. Riducendo progressivamente i peli e l’attività del follicolo, la luce pulsata limita fortemente le cause della follicolite. È particolarmente efficace contro i peli incarniti.
È raro, ma può accadere nelle prime sedute, quando i peli non sono ancora del tutto ridotti. Con il tempo e il giusto protocollo post-trattamento, il rischio tende a scomparire.
In genere no, se la follicolite è leggera e viene trattata subito. Ma se ti gratti, schiacci i brufoli o l’infezione peggiora, possono comparire macchie scure o piccole cicatrici permanenti. Per questo è importante non toccare la zona infiammata e usare prodotti adatti.
Dipende dalla gravità. Per i casi lievi puoi usare una crema con ossido di zinco o aloe vera per calmare la pelle. Se c’è infezione batterica, servono pomate antibiotiche che vanno però prescritte dal medico. In caso di follicolite fungina, si usano antimicotici.
Prima della ceretta, esfolia delicatamente la zona e assicurati che la pelle sia pulita e asciutta. Dopo, applica una crema lenitiva o antibatterica e non truccarti per almeno 24 ore. Anche evitare il sudore e il tocco continuo del viso aiuta a prevenire l’infiammazione.
- Non grattare né schiacciare i brufoli
- Non depilarti finché la pelle è irritata
- Non applicare prodotti irritanti o profumati
- Non esporsi al sole senza protezione
- Meglio lasciare respirare la pelle e usare prodotti delicati o su consiglio del medico.

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